La centrale a biomasse della “Cereal Docks”: ascoltiamo “tutte le campane”. | ![]() | ![]() | ![]() |
La campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale di Portogruaro è ormai agli sgoccioli ed allora è il caso di fare il punto della situazione sul caso “Cereal Docks” che è passato un po' in secondo piano. Spiego brevemente questa vicenda che ha sollevato numerose polemiche nei mesi passati e non solo: la Cereal Docks è un' azienda nata 25 anni fa a Camisano Vicentino che raccoglie, stocca e lavora cereali e semi oleosi, quali grano, mais, orzo, soia e colza: di recente ha iniziato i lavori per la realizzazione di una centrale a biomasse nella zona Pip di Noiari in località Summaga. Questo impianto avrà una potenza di 7 megawatt e renderebbe autonoma l'azienda dal punto di vista energetico oltre a incrementare la produzione energetica da fonti rinnovabili bruciando olio vegetale. Questo progetto è stato approvato dalla Regione Veneto nonostante il parere contrario del Comune di Portogruaro, impegnato in un ricorso al Tar. Molti abitanti di questa frazione temono infatti che questo nuovo insediamento produttivo peggiorerà la loro qualità della vita, già messa a dura prova da altri siti produttivi presenti nella zona, e per cercare di contrastare questo progetto è sorto un comitato spontaneo di cittadini denominato “No centrale”. Ho voluto allora dare voce ai protagonisti di questa vicenda e a coloro che si sono candidati alle prossime elezioni amministrative al fine di fornire un'informazione il più possibile completa:così facendo la cittadinanza potrà capire come stanno realmente le cose e decidere, nel segreto dell'urna elettorale, per chi è meglio votare. di seguito il resto dell'articolo inclusi i video |
Nessun commento:
Posta un commento